Introduzione Geologica Pietra di Noto

La pietra di Noto o pietra da taglio il cui nome trae origine dalla formazione geologica cosiddetta “NOTO” è una roccia sedimentaria costituita prevalentemente da calcareniti bianco giallastri in spessori variabili tra 0 e 25 m.
L’estrazione avviene da cave del tipo a pozzo in cui si procede a livelli orizzontali discendenti.
La dimensione dei blocchi estratti variano da una profondità massima di 70 cm ad una lunghezza ed una larghezza di 150-250 cm.

CARATTERISTICHE MINERALOGICO-PETROGRAFICHE

Descrizione microscopica:
Biomicrarenite o “ Mudstone” di Dunham.
Scarsamente alterata, struttura compatta non interessata da microfratture.
Colore grigiastro.
Bioclasti ( foraminiferidi) molto dispersi: porosità da bassissima a nulla.
La composizione è calcarea.
Calcimetria: CaCO3=95,1

CARATTERISTICHE FISICHE E MECCANICHE

Imbibizione:

  • Per immersione:17%
  • Per capillarità:15%
  • Peso specifico reale:2700 kg/mg
  • Peso specifico apparente: 1853 Kg/mc
  • Porosità: 31,4%
  • Resistenza a compressione: 184 Kg/cmq
  • A saturazione: 110 Kg/cmq
  • Resistenza a flessione: 43,8 Kg/cmq

USO ED APPLICAZIONI

Larghissima diffusione della Pietra da taglio si ebbe dopo il terremoto del 1693 che colpì la Sicilia Orientale. Nell’area degli Iblei questo materiale diventò protagonista della ricostruzione, caratterizzando e definendo con la sua colorazione giallo-dorata l’urbanistica e le architetture delle città ricostruite. La facile lavorabilità e le buone qualità fisico- meccaniche ne determinarono l’uso più disparato: dalla costruzione di elementi portanti (murature a faccia vista, archi, piedritti, volte ecc.) si passa ad elementi decorativi (mascheroni, capitelli, balaustre , fontane scale, mensole ecc,)